A cosa diamine serve l’autoresponder?

Da pochi mesi navigo nell’infomarketing assieme all’ allegra banda di Cerchia Ristretta.
Uno dei primi strumenti che ho avuto a disposizione è stato l’autoresponder! Anche per chi non ha studiato inglese ad Oxford è chiaro il significato del termine : “Risponditore Automatico”.
Nel mare del web se vuoi intraprendere un’attività online hai due possibilità: acquistare dei software e delle costose applicazioni (spesso in inglese “di Oxford”) oppure affidarti all’esperienza di chi ha già fatto questo percorso ed è in grado di trasferire la sua conoscenza.
Quando ho realizzato il mio piccolo e-book digitale “Biografia di un Sorriso” non avevo a disposizione gli strumenti necessari per domare il web e, ogni volta che ricevevo la richiesta di acquisto del libro in cambio di una donazione per il mio centro, ero costretto ad inviare il pdf del book restando in attesa di una mail di risposta che confermasse l’avvenuta “consegna”. Avevo una grande passione dalla mia ma non gli strumenti giusti e professionali per diffonderla e soprattutto mi mancava un percorso da seguire.
Con autoresponder ho risolto il problema! È stato come assumere un impiegato che lavora anche di notte senza sollevare proteste sindacali.
Autoresponder mi consente, oltre il normale funzionamento di invio newsletter, anche:
· di applicare e verificare l’efficacia delle mie mail con il controllo in percentuale di quelle lette e di quelle cliccate, un vero laboratorio pratico di copywriting.
· di preparare dei test da inviare a parti diverse della mia lista e di essere certo che inglobando altre liste non vengano mai inviate due mail identiche (cosa spiacevole che più delle volte porta alla cancellazione dalla newsletter da parte di chi li riceve).
· di testare la qualità dei miei nuovi post sul blog verificando in tempo reale i nuovi iscritti alla mia lista (scopo di un infomarketer è dare buona informazioni e creare il desiderio nell’utente di registrarsi alla propria newsletter).
Dopo le necessarie prove per capire come utilizzare al meglio questo gioiellino e aver cambiato, su indicazione di Italo, il nome della mia newsletter ero pronto ad affrontare il mercato con gli strumenti giusti.
Ho inviato immediatamente e tranquillamente a tutti quelli che si registravano alla newsletter del mio sito il mio libro e ho creato una sequenza su autoresponder per fare arrivare, ogni tre giorni, una nuova Goccia di felicità nella loro casella di posta.
Ho capito l’importanza di avere una lista di contatti e mi dedico ad essa con particolare cura. Il sapiente utilizzo di questo programma online (che ho imparato ad usare con degli ottimi video training preparati da Cerchia) mi ha permesso di avviare un’ attività basata solamente sulla pubblicazione di articoli, sull’uso di fonti gratuite da inviare tramite autoresponder e sulla cura della mia mailing list.
Ho avuto, inoltre, la possibilità di aiutare altri blogger a creare un servizio newsletter sul proprio sito. Infatti, l’autoresponder permette di creare liste personalizzate, differenti in tutto: dalla firma del blogger di turno al modulo utilizzato sul sito per raccogliere i dati (il form).
I risultati sono sempre garantiti sia per efficienza che per sicurezza.
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