La voglia di vivere smuove anche le rocce.
“Le promesse fatte vanno mantenute” e io una promessa l’ho fatta a me stessa circa un mese fa, esattamente quando mio padre ha lasciato il Reparto di Chirurgia Toracica della Fondazione Pascale di Napoli (diretta dal Prof. Rocco Gaetano) dopo che gli è stato praticato un intervento chirurgico al polmone, poiché affetto da un carcinoma polmonare non a piccole cellule.
E’ andata crescendo in me questa voglia, anzi il piacere di raccontare a tanti un’esperienza di vita vissuta e della grande voglia di vivere rafforzata ancora di più dalla tanta solidarietà umana ricevuta negli ultimi tempi.
A mio padre, i primi di Agosto, è stato diagnosticato un “carcinoma polmonare non a piccole cellule di tipo maligno”. La notizia ci ha letteralmente sconvolti: la paura, il terrore che la parola stessa ti fa, l’angoscia di affrontare qualcosa più grande di te stesso, ci ha messo a dura prova. Infatti convivere con una malattia grave come il tumore è una grande sfida; oltre ad affrontare i problemi derivanti dal dolore fisico e dagli effetti collaterali del trattamento chemioterapico che ne consegue, si è investiti da forti preoccupazioni, sentimenti ed ansie che ti sconvolgono e ti cambiano letteralmente la vita. Nonostante tutto mio padre sin dall’inizio ha avuto una grande forza, che poi è stato il nostro coraggio, perché da subito ha detto che sarebbe andato tutto bene e così in effetti è stato. Lui asseriva così: “se il Signore mi ha dato la possibilità di scoprire il male, vuol dire che mi vuole aiutare e mi darà la forza a debellarlo e a poter vivere”.
Per i primi 4 mesi mio padre si è dovuto sottoporre a 3 cicli di chemioterapia di riduzione svolti presso la Città Ospedaliera di Avellino nel Reparto di Oncologia medica diretta dal Prof. Cesare Gridelli che è un oncologo “ricercatore” veramente eccezionale. A lui i miei ringraziamenti e complimenti perché un medico di fama internazionale si prodiga costantemente nella ricerca per la lotta contro il cancro, diventato ormai il male a cavallo tra due secoli, risolvendo i problemi di tanta gente che arriva a lui da ogni parte del mondo.
Per fortuna la chemioterapia ha dato i suoi frutti e mio padre ha potuto, per i primi di gennaio, sottoporsi ad intervento chirurgico eseguito dal Prof. Rocco Gaetano primario del Reparto di Chirurgia Toracica presso la Fondazione Pascale di Napoli.
Un ringraziamento di vero cuore desidero rendere al professore che ha salvato la vita di mio padre. Di lui mi ha colpito la sua grande generosità d’animo, in lui c’è qualcosa che va oltre la professionalità medica. I miei complimenti vanno anche al suo aiuto primario Dr. Antonello La Rocca, che svolge davvero una missione: egli segue i pazienti non solo in ospedale ma anche a casa incoraggiandoli costantemente, dando utili consigli per la guarigione post-chirurgica e supportando soprattutto il peso emotivo e psicologico della malattia.
Fin dall’inizio la scelta del professore Rocco Gaetano, avellinese doc, è stata una scommessa: proveniente da Milano circa cinque anni fa ha creato, secondo il mio parere (ma poi confermato dal parere di tanti, ma tanti che hanno frequentato quel reparto) un fiore all’occhiello per la nostra Sanità Campana: ha messo su un reparto eccellente, non soltanto curato nei minimi particolari con stanze panoramiche, accoglienti, dotate di ogni conforto per i pazienti, ma soprattutto con personale altamente qualificato e specializzato che segue i pazienti dalla rianimazione alla terapia sub intensiva. Senza lasciarli mai soli un istante.
Una storia a lieto fine. Ora mio padre sta bene, deve solo pensare a guarire al più presto per riprendersi in mano la sua vita. La visione della vita di mio padre, che è diventata anche la mia: “molto, quasi tutto dipende più dal caso che da noi: un ritardo, un addio, o anche un incontro … lasciano sempre una domanda in sospeso “chi sa se …” e non c’è risposta. Io dico sempre “va dove ti porta il caso, o il destino, il più delle volte anche il cuore. “
Spero che la mia storia sia di aiuto a tanta gente che come me, ha dovuto prendere delle decisioni importanti. Io dico basta ai viaggi della speranza, alle affannate corse di intere famiglie per andare negli ospedali del Nord, perché oramai c’è la convinzione della mala Sanità soprattutto in Campania.
Specie in questo periodo di grande difficoltà per la nostra Sanità, possa questa mia considerazione arrivare a tanti e scuotere le vecchie convinzioni, poichè la verità è ben altra: noi qui al Sud abbiamo ottimi professionisti, abbiamo tante eccellenze, ma vanno valorizzate e noi dobbiamo essere i primi a sforzarci di interiorizzare questo concetto. Ci sono delle perle rare, che grazie al loro costante impegno proteso alla ricerca e all’aggiornamento saranno in grado di formare e di guidare la strada per le future classi di dirigenti medici per la nostra Sanità.
Mi ha enormemente riempito di gioia la visita del Capo dello Stato, il Presidente Giorgio Napolitano, circa due settimane fa, alla Fondazione Pascale: si è complimentato con l’attuale manager, il Prof. Mario Santangelo, per aver trovato l’ospedale ancora più efficiente. Stretta di mano con il Prof. Rocco Gaetano per il grande lavoro che sta portando avanti nel suo reparto proteso alla grande umanizzazione e alla costante propensione alla ricerca per la lotta contro i tumori in un Ente che tra l’altro ha come motto “il miglioramento della qualità della vita umana “.
Un dovuto e sentito ringraziamento a tanti amici e colleghi che grazie alla loro esperienza mi hanno saputo consigliare ed aiutare in questo periodo difficile della mia vita: le loro parole di conforto, di incoraggiamento e di speranza mi hanno dato la forza di combattere e di andare avanti per essere di aiuto a mio padre, una grande persona, a cui io voglio un bene dell’anima.
Il mio grande desiderio è quello di far trionfare il bene, e il mio scritto vuol essere una testimonianza di vita, soprattutto un aiuto a chi ha vissuto e sta vivendo un’esperienza simile alla mia. Proprio a queste persone rivolgo il mio pensiero: “Tu che hai conosciuto il dolore, il tormento, il sapore amaro delle lacrime sappi che fanno parte della vita, e che nell’Universo ogni evento è mosso da una causa: ma nessuna angustia ti deve privare della voglia di vivere . La vita è nelle tue mani. Puoi scegliere di dipingerla con i colori della gioia, o macchiarla con quelli della disperazione. Non avere paura di soffrire, né il timore del dolore. Sappi che prima o poi germoglierà il tempo nuovo . Lasciati trasportare dall’amore delle persone che ti amano e scoprirai, anche tu, che dopo ogni notte c’è sempre l’aurora.”
Emma Solazzo
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è molto bello quello che scrivi tanti in bocca al lupo
sai…posso capire perfettamente il tuo stato d’animo…ho 22 anni e da 5 anni combatto cn un tumore a cellule aciniche (operata già 2 volte) alla parotide (sempre grazie ai medici del pascale…approfitto x un ringraziamento al dott. Ionna e Longo)…ora a luglio dopo controlli di routine, hanno trovato dei noduli ai polmoni….sto attendendo che proprio dal reparto di chirurgia toracica del dott. Rocco mi chiamino x accertamenti + approfonditi x arrivare ad una diagnosi….quella + quotata è una ripresa di malattia!!! Ho fatto già 2 consulti con il dott. La Rocca e il dott. Salvi….ora sn in attesa…credo tu possa almeno in parte capire il terrore ke c’è dentro me…la paura di morire…ma forse è + forte la paura di lasciare un dolore troppo forte alle persone ke amo…intantoperò mi do una grande forza da sola….e le tue parole su questo pc stamattina mi hanno dato un gran conforto…in bocca al lupo x tuo padre!!! ki si ferma è perduto…e noi non possiamo fermarci…dobbiamo assolutamente vivere!!!!
ciao mary
Mio padre è in cura da Mezzetti a Milano per fare la stessa cosa del tuo papà ma la chemio a lui nn ha funzionato e il tumore è sempre lì. Siamo disperati cosa devo fare? Nn ha funzionato neanche la radioterapia a 40 gray che ha fatto dopo senza successo. Adesso deve fare altre chemio ma mio padre è molto sfiduciato
mi sono commossa con il tuo racconto, ho lavorato lì in chirur. torac. come infermiera , ora sono a sanremo per lavoro, e non puoi immaginare quanto sia vero ciò che hai detto,sono persone eccezionali a cui ho voluto un gran bene e gliene voglio ancora.per me era una famiglia, mi mancano da morire e non sai cosa darei per tornarci,purtroppo non conosco personaggi importanti che mi possono aiutare.un bacio e grazie per le tue parole.
Questa è vera “Sanità”, fatta di professionisti che vivono per quei fratelli sfortunati che sono toccati dal dolore. Grazie a questa eletta ma esigua schiera
nel 2009 abbiamo scoperto questa malattia ,mio marito è stato curato per tre anni come soggetto allergico dal suo medico curante. attualmente e ancora in terapia presso l’ospedale di avellino,io personalmente non potrei immaginare la mia vita senza di lui,queta estate siamo stati dalla madonina di majiugori come la chiama la nostra piccola rosy, quando mio marito si è ammalato nostra figlia aveva solo 19 mesi.la piccola rosy andava vicino al suo papy lo prendeva con la mano e gli diceva papy vieni a mangiare. lei lo ha aiutato tantissimo gli ha dato la forza x lottare e di non arrrendersi mai, però da un mese ho tanta paura ha un pò di affanno in più ma sopratutto tossisce molto.il signore ci deve dare la forza necessaria per non arrendersi mai mio marito è la mia vita senza di lui non è vita. distinti saluti da di nuzzo giovanna da simioli gennaro, e dalla piccola rosa.
mia madre è stata operata ieri dal professor gaetano rocco e il suo braccio destro antonello la rocca che dire due grandi non ci sono parole per descriverli ora la mia mamma deve solo riprendersi dal cancro dei polmoni visto che tra un mese i dottori devono fargli a nche l altro polmone
domani ho un consulto col Prof. Rocco ….leggere le vostre storie mi trasmette fiducia.
Auguri a tutti e speriamo bene!