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“Io ho un sogno” alla maratona di Firenze

guerri_alessio.jpgAnche il sogno di un centro di riabilitazione per bambini dall’Irpinia correrà la 25esima maratona di Firenze che si disputerà il prossimo 30 ottobre.

L’edizione 2008 della corsa che si svolge tra le strade della cittadina storica vedrà il progetto del dottore Raffaele Cardinale e di Costantino Lo Conte di Ariano Irpino affacciarsi per la prima volta sulle scene nazionali grazie alle gambe del ragazzo di Jesi, Alessio Guerri, che corre per la vita. Alessio un 27enne affetto da sclerosi multipla da 5 anni che , già in passato, ha regalato grandi emozioni correndo da Jesi a Roma per 300 chilometri in solitaria e partecipando all’ultima maratona di New York dello scorso 2 novembre per lanciare un segnale “Voglio dare un messaggio forte di speranza a tutti quelli che come me hanno questa malattia. Niente è impossibile. Niente“.

Alessio ha abbracciato il progetto “Io ho un sogno” immediatamente “Voglio correre per i bambini, quelli disagiati e meno fortunati”, questo il sogno di due arianesi che vorrebbero aiutare i bambini in difficoltà attraverso un progetto ambizioso ed alquanto difficile da realizzare, anche perché – come afferma il dottor Cardinale – «servono tante persone volenterose».

cardinale_e_lo_conte.jpg«Abbiamo intenzione – spiega Lo Conte – di creare un’alloggio per i disabili, completamente gratuito. Vogliamo costruire un posto dove i genitori possano apprendere le tecniche della riabilitazione» e Alessio correrà a Firenze anche per quei bambini che un giorno incontrerà nel centro “Io ho un sogno” che assicurano Costantino e Raffaele “Faremo l’impossibile per realizzarlo!”.

2 Commenti a ““Io ho un sogno” alla maratona di Firenze”

  1. Bravi. Spero di incontrare Alessio a Firenze domenica prossima per complimentarmi di persona con lui. Anche io correrò la maratona pensando a chi è meno fortunato. Per adesso è il minimo che posso fare.
    Grazie.

  2. Molto bella e altamente emerita la vostra iniziativa-Lo sport ,quello vero praticato non solo per vincere o per accumulare premi, è un mezzo formidabile per dare un senso o realizzare un sogno,com’è lo scopo del sito.La corsa di resistenza è d’altronde alla base del Progetto Filippide :opera a Roma e si prefigge di far uscire dalla sofferenza ragazzi/e affetti da malattie genetiche.La corsa è d’altronde il tema di un mio libro,scritto dopo tanti anni d’attività, ove non ho trascurato d’inserire questa importante esperienza. .Come vedete è sempre possibile sognare qualcosa di bello e realizzarlo anche quando la cosidetta realtà c’impedirebbe di farlo.Pietro

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